Non sono un fotografo professionista ma ciò non vuol dire che non posso coltivare questa passione e cioè quella di scattare foto. “ I am blind “ Che tradotto in italiano vuol dire “io sono cieco “. Come faccio praticamente a scattare una foto? Semplice, non c’è nessun trucco. Il mio telefono è dotato di un sistema avanzato di guida vocale e quando inquadro qualcosa oppure qualcuno, una voce mi indica ciò che sto per scattare nella foto. Qual è il momento esatto, quella frazione di secondo, quell’istante in cui decido di scattare una foto? Seguo l’istinto, sento il vento sulla pelle, ascolto le persone e quello che dicono. Quando tutto ciò muove dentro di me un emozione, allora quello è il momento esatto di immortalare un momento scattando una foto. Né prima e né dopo ma quel preciso istante che suscita quell’esatta vibrazione che mi fa venire uno strano formicolio che parte dall’anima e arriva fino alla punta delle dita. Spesso mi capita, come è capitato tantissime volte per le strade di Londra, di seguire la musica di un artista di strada. Seguo la musica che circola nell’aria come fossi rapito da quelle note e quando la musica si fa più viva e vicina, allora prendi il telefono tra le mani e grazie a questa avanzata tecnologia che mi spiega ciò che sto inquadrando, scatto finalmente la foto. Una foto perlopiù sensoriale, emozionale e se vogliamo, imperfetta casomai. Una fotografia senza schemi e dottrine, molto simile alle mie poesie e a tutto ciò che scrivo.
Giacomo Pietoso